Camminare insieme ponendoci domande.

Sono trascorsi tre anni 8 mesi e 24 giorni dalla festa di apertura della Casa dei Beni Comuni;

Un tempo amministrativo e culturale adeguato per un bilancio consolidato di funzionamento del processo partecipativo, di verifica dei risultati ottenuti, di analisi delle criticità emerse, di individuazione delle strategie di miglioramento organizzativo da attuare.

L'accelerazione iniziale della fase costitutiva degli organismi (Laboratori, Forum, Assemblee tematiche e frazionali) e delle norme di funzionamento (Regolamento approvato in consiglio comunale il 26/03/2013) ci ha permesso di utilizzare e valorizzare questa prassi innovativa nella codeterminazione partecipata di alcune delle più importanti scelte amministrative della città e di governo e gestione condivisi dei beni comuni territoriali.

Ecco alcuni dati a consuntivo (gennaio 2017) dell'attività della “Casa dei Beni Comuni”:

  • 365 iscritti con 621 adesioni ai 7 laboratori (possibilità di iscrizione plurima);

  • 239 incontri effettuati, 763 tra convocazioni, comunicazioni e documenti;

  • 7412 utenti del Portale Partecipo, 17417 accessi e 96637 pagine visualizzate.

  • 51 Assemblee frazionali promosse.

 

Principali proposte ed atti amministrativi definiti attraverso il Processo partecipativo di “Feltre per la democrazia dei Beni Comuni”:

 

  1. Progetto “La terra a chi la coltiva” orti comuni ed aziende agricole.

  2. Delibera riconoscimento Famiglie di Fatto.

  3. Progetto “La Memoria ritrovata-Tina Merlin”.

  4. Piano di Azione per le Energie Sostenibili.

  5. Rassegna Cinemaggiore.

  6. Regolamento e definizione organizzativa “L'albero riciclone”.

  7. Regolamento per i requisiti relativi alla sostenibilità ambientale degli edifici e all'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili.

  8. Regolamento per la convivenza civile.

  9. Organizzazione “La festa dei popoli”.

  10. Individuazione comunicazione turistica e progetti integrati “Feltre Borgo Verticale”.

  11. Piano Generale del Traffico Urbano.

  12. Elaborazione progettuale soluzioni P.I. Piazza della Lana.

  13. Regolamento di Polizia Rurale.

  14. Programma di valorizzazione e riuso dell'ex caserma Zannettelli.

  15. Elaborazione articoli relativi ai Beni Comuni da inserire nello Statuto Comunale.

 

Questo nostro modello partecipativo è divenuto, nel suo piccolo, caso di studio in diversi contesti ed il Regolamento della Casa dei Beni Comuni di Feltre è stato oggetto di approfondimento in numerosi convegni ed incontri sollecitati da altre Amministrazioni o Istituti di ricerca (Torino, Treviso, Asolo, Mogliano, Mira, Trento, Santorso..).

Moltissimo rimane ancora da fare e da migliorare: per una maggiore autonomia organizzativa, per una reale inclusione delle diversità, per un allargamento intergenerazionale e “frazionale” dei partecipanti, per una più lineare e positiva cooperazione tra laboratori, amministratori, uffici e servizi comunali.

Abbiamo iniziato un cammino paziente nella ricerca del possibile, stiamo imparando a valorizzare competenze e saperi nuovi ed antichi presenti nella nostra comunità, intendiamo insieme individuare e condividere un progetto locale che si fondi su nuovi statuti di cittadinanza e una nuova coscienza dei luoghi.

Non ci resta che augurarci “che la strada sia lunga e fertile in avventure ed in esperienze”.

 

Valter Bonan

Assessore Partecipazione e Beni Comuni

                                                                                                                                                                                                          Feltre, Gennaio 2017