Regolamento - Feltre per la democrazia dei beni comuni

Regolamento “Feltre per la democrazia dei beni comuni”

(approvato dal Consiglio Comunale il 26 marzo 2013)
 

Art. 1 - Istituzione della Casa dei Beni Comuni

  1.  Il Comune di Feltre promuove la formazione della "Casa dei Beni Comuni" per garantire la democrazia nel governo della città e al fine di tutelare i beni materiali e immateriali di appartenenza collettiva e sociale che sono garanzia dei diritti fondamentali di cittadinanza.
  2. Tale obiettivo è realizzato attraverso la partecipazione dei cittadini, ivi inclusi i migranti, singolarmente o in forma associata.
  3. Per associazioni di cittadini si intendono tutte le aggregazioni di cittadinanza, operanti nel territorio, che si riconoscono nei valori della Costituzione italiana: associazioni tematiche di volontariato; associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e ordini professionali; movimenti, liste, partiti, reti di cittadinanza e comitati; comitati di frazione e di quartiere.
  4. Per comitati di frazione e di quartiere si intendono tutti i comitati, a qualsiasi titolo costituiti, che operano per la promozione della socialità, per la cura del territorio, per la conservazione e valorizzazione del patrimonio storico, culturale, architettonico e rurale, per far conoscere e condividere peculiarità, potenzialità e problematiche presenti nelle comunità frazionali e di quartiere.
 

Art. 2 - Oggetto del regolamento

  1. Il presente regolamento stabilisce le norme per il funzionamento e la composizione della "Casa dei Beni Comuni" del Comune di Feltre.
 

Art. 3 - Organi della Casa dei Beni Comuni

  1. Sono organi della Casa dei Beni Comuni:
  • I Laboratori di Cittadinanza
  • Il Forum dei Laboratori
  • Le Assemblee tematiche
  • Le Assemblee frazionali
 

Art. 4 - Laboratori di Cittadinanza

  1. La casa dei Beni Comuni si articola in Laboratori di Cittadinanza, ciascuno competente per le aree tematiche di seguito elencate:

   a) beni comuni, partecipazione, innovazione, comunicazione, campus delle sostenibilità;
   b) cultura, scuola e istruzione, formazione;
   c) ambiente, paesaggio, agricoltura, produzioni, turismo;
   d) servizi sociali, sport, inclusione, pari opportunità;
   e) pianificazione del territorio e mobilità;
   f) politiche del lavoro, commercio, attività produttive;
   g) gestione del territorio, lavori pubblici, rifiuti;
 

  1. Il Laboratorio di Cittadinanza è un organo propositivo, espressione di istanze partecipative dirette della popolazione, con funzioni    consultive e di elaborazione di proposte deliberative da sottoporre all’Amministrazione Comunale relativamente alle aree tematiche di competenza.
 

Art. 5 - Iscrizione ai Laboratori di Cittadinanza

  1. Possono iscriversi ai Laboratori di Cittadinanza tutti i cittadini così come determinati nell’articolo 1 commi 2, 3 e 4. Ciascun cittadino può iscriversi a non più di tre Laboratori.
  2. Con le stesse modalità di cui al comma 1, possono iscriversi al Laboratori di Cittadinanza i Consiglieri Comunali.
  3. L'iscrizione può avvenire attraverso il portale web del Comune dedicato ai processi partecipativi tramite compilazione on-line del modello, oppure utilizzando il modello cartaceo che può essere attivato presso lo Sportello Partecipazione.
  4. Le sedute dei Laboratori di Cittadinanza sono pubbliche.
 

Art. 6 - Convocazione dei Laboratori di Cittadinanza

  1.  Il Laboratorio di Cittadinanza, nella prima riunione di ciascun anno, individua tra i propri membri il Facilitatore delle riunioni del Laboratorio e ne comunica il nominativo al Sindaco, all’Assessore per i Beni Comuni competente, al Presidente del Consiglio. Fino alla nomina del Facilitatore il Laboratorio è coordinato dall'Assessore Competente per area tematica. Il Facilitatore resta in carica un anno e può essere riconfermato. Il Laboratorio con decisione motivata e condivisa può chiedere la revoca del Facilitatore prima della sua naturale scadenza.
  2. I Laboratori sono convocati dal Facilitatore nominato, dall'Assessore di riferimento o dalle Commissioni Consiliari competenti.
  3. I Laboratori sono convocati, in via straordinaria, quando ne faccia richiesta, mediante apposita comunicazione - inviata via posta elettronica o allo Sportello Partecipazione al Facilitatore, all’Assessore per i Beni Comuni e all’Assessore competente per area tematica almeno la terza parte degli iscritti al Laboratorio stesso.
  4. Le convocazioni dei laboratori avvengono tramite invio per posta elettronica a tutti gli iscritti; l'invito è pubblicato nel portale web dedicato e affisso presso lo sportello Partecipazione, almeno dieci giorni prima della data della riunione stessa.
  5. Le riunioni dei Laboratori si svolgono presso locali di proprietà o in disponibilità del Comune di Feltre: va garantita la convocazione dei laboratori anche nelle sedi frazionali a rotazione.
  6. Ai lavori dei Laboratori possono partecipare  i consiglieri comunali, se non iscritti, in qualità di uditori; possono intervenire  ai dibattiti su richiesta del Facilitatore .
  7. E' compito dell'Amministrazione comunale garantire l'accesso, la fruibilità e il decoro dei luoghi di riunione.
 

Art.7 - Ordine del giorno delle riunioni dei Laboratori di Cittadinanza

  1.  Il Facilitatore ha il compito di proporre l'ordine del giorno (Odg), allegandolo alla convocazione della riunione, in modo da favorire una situazione di avanzamento dei lavori e di operatività delle proposte. L'Odg per la riunione successiva è l'ultimo punto discusso di ogni convocazione del Laboratorio per favorire la massima condivisione nella programmazione successiva dei lavori.
  2. Ciascun iscritto al Laboratorio, gruppo, associazione, comitato o rete ha la possibilità di integrare l'Odg entro cinque giorni dalla sua avvenuta pubblicazione sul portale e nello Sportello dedicato. Tale richiesta verrà inserita come elemento di discussione entro il massimo di tre riunioni del Laboratorio stesso, previa condivisione dell'argomento proposto nella riunione successiva alla richiesta di integrazione.
  3. Gli Assessori, anche a seguito di eventuali segnalazioni da parte delle Commissioni Consiliari Comunali, per la consultazione della cittadinanza su questioni specifiche o progetti di atti deliberativi inerenti le aree tematiche di competenza, possono convocare riunioni straordinarie del laboratorio di competenza con Odg dedicato, previa informativa del Facilitatore di riferimento.

Art. 8 - Documenti approvati dai Laboratori

  1.  I documenti approvati collegialmente dai Laboratori saranno trasmessi, dal Facilitatore nominato, alla Segreteria Generale del Comune per il successivo inoltro alla Giunta comunale, al Presidente del Consiglio comunale, alla commissione consiliare e agli uffici competenti.
  2. La giunta, qualora intenda dare seguito ad una proposta presentata da un laboratorio, ne informa preventivamente la commissione consiliare prima di adottare l'atto.
 

Art. 9 - Effetti delle attività e delle funzioni dei Laboratori

  1.  La Giunta e il Consiglio Comunale per ogni atto di loro competenza inerenti l'individuazione, la definizione, la tutela e la gestione dei beni Comuni, così come definiti dallo Statuto del Comune di Feltre, nonché l'accesso ad essi, dovranno prendere in considerazione i documenti approvati dai laboratori di Cittadinanza.
  2. Qualora la Giunta o il Capigruppo consiliari ritengano di non dovere o non potere tener conto delle proposte provenienti dai Laboratori dovrà illustrarne le motivazioni attraverso l'Assessore o le Commissioni competenti nella prima seduta utile del Laboratorio proponente.
  3. La Giunta e il Consiglio Comunale, per la trattazione degli argomenti di propria competenza e le relative determinazioni, non sono obbligati ad attendere il pronunciamento dei Laboratori, anche se gli argomenti trattati rientrano fra quelli di cui al Comma 1.
  4. Il consiglio Comunale può inserire nel calendario delle proprie attività i documenti approvati dai Laboratori.
  5. La Segreteria generale del Comune di Feltre provvede ad informare i competenti uffici comunali dei documenti approvati dal Forum e dai laboratori.
  6. La conferenza dei capigruppo si riunisce ogni 3 mesi in seduta speciale per esaminare l'attività della Casa dei Beni Comuni.
 

Art. 10 - Forum dei Laboratori

  1. Il Forum è organo propositivo, consultivo e di espressione di istanze partecipative della cittadinanza, e in esso il cittadino, singolarmente o in forma aggregata, è chiamato a manifestare direttamente le sue idee per la città di Feltre.
  2. Il Forum ha funzione di indirizzo generale dell'attività della Casa dei Beni Comuni e di verifica delle iniziative di partecipazione.
  3. Il Forum è aperto alla partecipazione di tutti i cittadini ivi compresi i migranti, i gruppi, le associazioni, i comitati, le reti operanti sul territorio di Feltre e ne sono membri tutti coloro che risultano iscritti ad almeno un Laboratorio di Cittadinanza come definito all'Art. 5.
  4. Il Forum si riunisce in via ordinaria su convocazione del Sindaco, o del presidente del Consiglio Comunale, o dell'Assessore competente per i Beni Comuni, previa reciproca informativa.
  5. Il Forum, previa reciproca informativa, è convocato da uno dei soggetti di cui al comma 4 e in via straordinaria quando ne facciano richiesta : 
    - un terzo dei consiglieri comunali
    - almeno due Laboratori di Cittadinanza con decisione condivisa
  6. Il Forum, nella prima riunione di ciascun anno, individua collegialmente fra i propri membri il coordinatore delle riunioni del Forum stesso. Sono nominabili coloro le cui candidature siano state rese pubbliche almeno il 20esimo giorno antecedente la riunione, pubblicate sul portale web e affisse allo sportello Partecipazione.
  7. Fino alla nomina del Coordinatore il Forum è coordinato dal Sindaco, dall'Assessore competente, dal Presidente del Consiglio Comunale o da un loro delegato.
  8. Il coordinatore nominato resta in carica per un anno solare e può essere rinominato.
  9. L'ordine del Giorno del Forum è stabilito, sulla base delle indicazioni pervenute dai laboratori di Cittadinanza, dal Sindaco su proposta: dell'Assessore competente per i Beni Comuni, del Presidente del Consiglio Comunale sentita la conferenza dei capigruppo, di una commissione consiliare all'unanimità.
 

Art. 11 - Assemblee tematiche, frazionali e di quartiere

  1. Le Assemblee Tematiche sono spazi di consultazione e dialogo fra l'Amministrazione e la Cittadinanza su tematiche d’attualità, iniziative strategiche, specifiche problematiche frazionali, o questioni d'emergenza inerenti l'azione amministrativa. Sono indette dal Sindaco o dall'Assessore competente, comunicate alla cittadinanza tramite i mezzi di informazione il più inclusivi possibile, e rappresentano episodi puntuali di partecipazione diretta dei cittadini allo svolgersi dell'azione di governo. Le assemblee tematiche non sono concepite come vincolanti nelle scelte amministrative, ma sono strumenti di trasparenza e momenti di confronto utili per poi attuare processi decisionali condivisi.
  2. L'Amministrazione convoca almeno una volta all'anno le assemblee tematiche, frazionali e di quartiere;
  3. I cittadini residenti nelle frazioni o nei quartieri possono richiedere la convocazione delle assemblee tematiche con la presenza dell'Amministrazione qualora ne ravvisino la necessità o l'opportunità, su richiesta motivata, accompagnata da un congruo numero di firme di cittadini, indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale e discussa dalla conferenza dei Capigruppo Consiliari. Qualora la Conferenza dei Capigruppo ritenga di non accogliere la richiesta di indizione dell'Assemblea, dovrà illustrarne le motivazioni ai richiedenti per iscritto.
 

Art. 12 - Relazione previsionale e programmatica

  1. Nella relazione previsionale e programmatica il Consiglio Comunale indica ogni anno gli argomenti riconducibili alla nozione di Bene Comune sui quali auspica la formulazione di pareri o indicazioni da parte dei laboratori.
 

Art. 13 - Segreteria per gli strumenti della democrazia partecipata

  1. La Segreteria generale, avvalendosi delle strutture comunali, assicura il necessario supporto alle attività della Casa dei beni Comuni. In particolare:

 

  •  Fornisce le indicazioni operative necessarie per l'iscrizione e la presentazione di proposte ai laboratori
  • Detiene ed aggiorna il calendario delle convocazioni dei laboratori
  • Ottimizza la comunicazione fra i Laboratori, gli Assessorati e gli Uffici del Comune
  • Raccoglie le proposte e gli ODG dei laboratori
  • Organizza le assemblee
  • Raccoglie ed archivia i materiali prodotti a seguito dei lavori dei laboratori
  • Fornisce, tramite i Facilitatori, la documentazione necessaria ai laboratori
  • Avvia l'attività informativa sulle iniziative della Casa dei Beni Comuni tramite portale web dedicato
  • Assicura i rapporti con i mezzi di comunicazione secondo le indicazioni dell'Assessore competente.
 

Art. 14 - Entrata in vigore ed  abrogazioni 

  1. Il presente regolamento entra in vigore dalla data di esecutività della deliberazione che lo approva. Da tale data si considerano abrogate tutte le precedenti disposizioni regolamentari relative all'oggetto trattato che si intendono integralmente sostituite dalla presente disciplina.

     

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